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2019 – Storia degli affreschi del Sacro Cuore: i documenti

Nel 1938 Mons. Paolino Contardi, con i fondi provenienti dalla donazione di Iole Badioli, inizia la costruzione della chiesa e nel 1941, insieme all’architetto a cui si deve il progetto, Padre Raffaello Franci, indice il:

1° CONCORSO

per la decorazione della calotta dell’abside centrale con scadenza 31 gennaio 1942 (Doc.1).

Vengono invitati a partecipare gli artisti : Angelico Spinillo, Virgilio Carmignani, Angiolo La Naja (Doc.4,5,6,7). Risulta vincitore il Prof. Carmignani ma il 26 marzo 1942 comunica a Monsignor Contardi  di essere richiamato alle armi pertanto di non poter eseguire il lavoro(Doc. 16). Quindi viene annullato il Concorso e indetto un

 2° CONCORSO

per affrescare le calotte minori con la clausola che la commissione sceglierà fra i vincitori l’artista a cui affidare l’incarico per la decorazione della calotta del coro.

Il capitolato del concorso del 21 aprile 1942, prevede un compenso di Lire 4.000 per l’affresco della calotta piccola è di 15.000 per la grande[1](Doc.19). Vengono invitati i seguenti artisti  ad eseguire un elaborato raffigurante il tema indicato.(Doc.18)

1 – Rodolfo Fanfani                 S. Rita da Cascia – Particolare della vita

2 – Padre Angelico Spinillo      Madonna del Rosario – S. Marco

3 – Prof. Giuliano Zetti            S. Antonio da Padova – Particolare della vita

4 – Prof. Dino Migliorini         Battistero – Predicazione di S. Giovanni Battista che però non ha partecipato

5 – Prof. Leonetto Tintori     S. Giuseppe – Il Transito

6 – Prof. Angiolo La Naja        Cappella caduto – Particolare intonato

7 – Adele Giarrizzo-Huber      Invitata dal Franci senza tema

Leonetto Tintori il 30 aprile,  informa con una missiva di voler partecipare al concorso ma di essere impegnato per tutto il mese di maggio a Cortona e di potersi dedicare totalmente (Doc.21) al bozzetto solo al termine dell’impegno precedentemente preso,  soffermandosi comunque su come vorrebbe sviluppare il tema indicato

Il 3 maggio viene invitata  Adele Giarrizzo a realizzare il bozzetto sviluppando il tema di S. Antonio con il miracolo della mula (Doc.21b).

In meno di due mesi gli artisti consegnano i bozzetti e vengono esaminati dalla Commissione che il 16 maggio affida a Giuliano Zetti la raffigurazione di Sant’Antonio, a Tintori San Giuseppe e ad Adele Giarrizzo S. G. Battista, mentre gli altri dovranno modificare i bozzetti presentati e Rodolfo Fanfani rifarlo completamente.(Doc.22)

Tintori risponde il 22 maggio assicurando che rispetterà i tempi richiesti  iniziando  i lavori il 23 giugno(Doc.23 e 25). Prontamente il Contardi lo avverte di ravvedere la necessità di apporre alcune modifiche (Doc.26).

Il 10 luglio Contardi avverte Franci che Tintori ha finito come la Giarrizzo e che Zetti è a buon punto mentre Fanfani come Spinillo non hanno presentato il secondo bozzetto (Doc.28B).

Poiché Fanfani si era ritirato, Franci affida il tema di Santa Rita alla Giarrizzo senza informare nessuno. (Doc.41).

A questo punto viene indetto un altro concorso per l’affresco del coro, cambiando il tema ed invitando nuovi artisti.

3° CONCORSO

Nel novembre del ’42 viene stilato il nuovo capitolato indicando il termine di 25 dicembre per la presentazione del bozzetto ed il 15 febbraio ’43 l’inizio dei lavori (Doc.46).

Arrivano le conferme: Tintori il 20/11 (Doc.47), Angelo La Naja, Umberto Bargellini, Adele Giarrizzo-Huber, Mario Romoli, Arrigo Dreoni e Giulio Varjas.

Tintori presenta per scritto il suo bozzetto in quanto impedito da una “chiamata urgente” (Doc.58B)

Il 7 gennaio1943 la Commissione aggiudicatrice dichiara vincitore Umberto Bargellini con la richiesta di effettuare alcune modifiche.(Doc. 61A)

Con forte ritardo rispetto alle scadenze previste dal bando e con il Contardi sempre più irritato, Bargellini dichiara l’inizio del lavori il 23 marzo del 1943 e chiede un anticipo di £2.000 (Doc.66). Contardi si dimostra disponibile alla concessione ma solo ad opera in corso. Colpo di scena: Bargellini finge di iniziare i lavori e si fa dare £500 poi rinvia il lavoro al 15 maggio per ulteriormente rinviarlo al 1° giugno. Per Contardi questo è troppo e scioglie il contratto (Doc.72B)

La situazione diventa sempre più imbarazzante per la commissione e per Monsignor Paolino Contardi che dopo essersi consultato con il Vescovo, invita Adele Giarrizzo a sostituire Bargellini.

Gli affreschi che oggi possiamo ammirare nella Chiesa del Sacro Cuore sono stati realizzati da, dalla parete destra entrando in chiesa:

Angiolo La Naja                                                       Cappella del caduto

Prof. Giuliano Zetti                                                 S. Antonio da Padova – L’avaro

Leonetto Tintori                                               S. Giuseppe – Il Transito

Padre Angelico Spinillo (Ass. G. F. Zeffirelli)    Madonna del Rosario

Adele Giarrizzo-Huber                                           S. Rita da Cascia – Particolare della vita

Adele Giarrizzo-Huber                                           Battistero – Predicazione di S. Giovanni Battista

Adele Giarrizzo-Huber                                          Coro – Gesù ordina agli Apostoli di diffondere la Parola Sua alle Genti

[1] Vale a dire 2.276 e 8.538 €  (inflazione  1942-2018 pari a 1102 fonte ISTAT)

I DOCUMENTI

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A cura di Cinzia Menichetti e Elio Lombardo